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Pensieri in semi liberta`. Il futuro del settore immobiliare (secondo me).

Vanlife

Essendo in vena di previsioni mi piace pensare che nel mio prossimo futuro ci sia ancora spazio per la tipologia di abitazione che più preferisco. E poi le case del futuro ancora non le hanno fatte, come facevo a fotografarle?! Quindi ecco qui il mio van del passato! Nissan Uravan 1982

 

La previsione più azzeccata della mia vita risale a  quando da ragazzino ipotizzavo un futuro in cui  avremmo vissuto l’epoca dell`utilizzo anziché quella del possesso. Non ricordo esattamente  che anni fossero, so che cominciavano a circolare i primi computer connessi a internet sui quali ovviamente non esistevano account da inserire e profili social tanto più  che di personal non avevano proprio nulla in quanto l’esperienza di utilizzo era la medesima per qualsiasi utente. Office e Word erano senza abbonamento ma ti dovevi comprare i cd o floppy con le varie licenze peraltro costosissime. In quel periodo dentro di me pensavo: Ma perché se io ho comprato una licenza  o installato un gioco sul mio PC di casa e poi me ne vado in un internet point al mare non posso usare una macchina che abbia esattamente le stesse configurazioni che io ho a casa? Quando accendo il mio computer ho come sfondo desktop una foto del mare con le palme e l’altalena. Ho le mie icone rapide sulla sinistra e le mie foto preferite sulla destra. Vorrei poter accedere da qualsiasi apparecchio in circolazione tramite apposite credenziali esattamente al mio pc in ogni parte del mondo, con la mia cronologia, le mie impostazioni, la mia velocità di puntatore mouse ecc… chiedo tanto? In effetti si, chiedevo tanto se consideriamo che si tratta di una richiesta vecchia di almeno 20 anni ma vedo che pian pianino ci stiamo avvicinando! Purtroppo di questa previsione in parte azzeccata non posso farne un vanto perché non avendola mai messa nero su bianco “anch`io posso andar da lei e dirle polizia” cit. Andrea Alongi che pochi capiranno ma che spero mi farà fare parecchie risate quando la rileggero` tra 10 anni. Tra 20 invece  entrerò anche io  nel gruppo di quelli che non la capiscono  in quanto avro` presumibilmente dimenticato!

E quindi eccomi qua, a scrivere sul blog questa cosa che mi passa per la testa da anni ma che per pigrizia non ho mai trascritto se non accennato in sporadici messaggi di risposta a qualcuno sui social e che comunque in un certo qual senso e` l’evoluzione del pensiero di cui sopra.

Prefazione:

Siamo sempre più poveri, inutile negarlo. Poveri con un elevatissimo stile di vita, non poveri come i nostri nonni che non avevano materialmente nulla ma che a 18 anni potevano permettersi il lusso di una vita di sacrifici in cambio di un sogno chiamato casa di proprietà avverabile sotto forma di mutuo o semplice pagherò ad amici e parenti. Le nuove generazioni sono così povere da non poter nemmeno  permetterselo quel sogno lì, e allora vai di palliativi chiamati aperitivi, capi firmati, weekend romantici, cene stellate e chi più ne ha più ne metta. Vite social perfette ostentando ricchezze effimere ma impossibilitati a spiccare il volo con le proprie forze.

Il matrimonio non rappresenta più un traguardo, i rapporti di coppia sono sempre meno duraturi, uno stipendio medio insufficiente per permettere alla coppia di provare a conquistarsi la tanto agognata autonomia e due contratti a tempo indeterminato non danno la certezza di poter accedere ad un mutuo senza una garanzia genitoriale alle spalle.

Aggiungiamoci poi che il lavoro e` diventato precario per tutti e che anche un contratto a tempo indeterminato, qualora lo si riesca a trovare non e` più una sinonimo di sonni tranquilli in quanto difficilmente le imprese odierne hanno vita lunga come quelle a cui eravamo abituati fino anche ad un solo ventennio fa e il cerchio si chiude.

Si ma tutto sto preambolo che c’entra con il titolo del post? C`entra C`entra!

Se la massa non e` piu in grado di acquistare immobili chi lo farà? E soprattutto.. dove andremo tutti a vivere?

Semplice, stiamo entrando grazie anche al COVID  sempre più velocemente nell’epoca appunto dell`utilizzo anziché in quella del possesso o come dicono alcuni nella netflixizzazione della maggior parte dei settori economici mondiali, real estate incluso.

E qui inizia finalmente la mia previsione:

Gli spazi vitali privati si ridurranno drasticamente, cosa che sta gia sistematicamente avvenendo,  prima con l’abbassamento dei soffitti per passare  all’eliminazione dei cortili con camere più piccole e aumento di costruzione di condomini. In centro a Tokyo per un giovane, universitario o al suo primo impiego, e` normale vivere in 15 metri quadri per qualche anno.

Gli immobili saranno sempre più proprietà di pochi ma soprattutto di corporazioni. Non mi sorprenderebbe che anche Airbnb, qualora sopravvivesse a questo virus si lanciasse su tale mercato e già qualche avvisaglia pre co vid mi pare di ricordarla. Quando si riuscirà veramente a “Netflixicare” l’affitto a medio termine il gioco sarà fatto. Gli appartamenti d’oggi sono domotici con serrature elettroniche e controlli a distanza, questo metterà finalmente a dura prova i furbetti. Se il tuo contratto scade il 30 settembre alle 10.00, dalle 10.01 il codice per accedere all’appartamento sarà cambiato e tu non riuscirai più a rientrare evitando fastidiosi quanto  temutissimi abusivismi. Acqua luce e gas che saranno incluse nel pacchetto una tantum dell’affitto (quindi non intestate al privato) smetteranno di funzionare rendendo impossibile la vita all` occupatore abusivo che si vedrà pure negare aria e luce grazie alla chiusura automatica di finestre e tapparelle elettriche. Non appena si riuscirà a spostare la residenza con un click il gioco sarà fatto!

Ovviamente come dicevo prima gli spazi vitali saranno sempre più piccoli ma contestualizzati. Vedo grandi edifici di co living con appartamenti standard da 30 – 40 – 50 metri quadri all’interno di strutture a mo di centro commerciale. Tanti mini appartamenti e molti spazi comuni dove socializzare. Sarà normale fare 3 mesi qua, due là e così via. Cambio lavoro? Cambio casa! Basta ore nel traffico, prendo un appartamento a poche decine di metri dal mio nuovo posto di lavoro così risparmio tempo, denaro e cambio aria. Vivendo in spazi piccoli già attrezzati avremo pochissime cose di proprietà rendendo il trasloco un gioco da ragazzi. Si prepara la valigia e via! Ovviamente è una proiezione a lungo termine e avverrà prima in paesi in forte sviluppo industriale come qui in Asia, l’Italia essendo un  museo a cielo aperto è un po’ frenata in questo per via della sua bellezza che la vincola parecchio, non si buttano giù case a cuor leggero come nel resto del mondo per costruire edifici brutti ma più efficienti ed io, nonostante ci pensi continuamente, devo ancora capire se questo e` un bene o un male. Alla fine e` sempre un problema di burocrazia che non riesce mai a stare al passo con il presente. Dove la burocrazia e` più oppressiva come da noi, il cambiamento e` spesso impossibilitato, vedasi Uber. Ma torniamo a noi.

Il tutto sarà probabilmente connesso ad una propria identità virtuale  basata su tecnologia blockchain. Identità` non replicabile come un falso profilo facebook o youtube, ma univoca, un vero e proprio documento virtuale ad personam. Vuoi prenotare da me per 6 mesi? Mi appare lo storico dei tuoi pernottamenti passati così da capire se sei molesto, chiassoso, irrispettoso ecc. Anzi, in un portale 3.0 magari ti compariranno solamente le opzioni disponibili in base al tuo “ranking virtuale” per dirla alla black mirror. Questa identità quindi sarà molto importante in futuro perché tali agglomerati avranno un impatto sociale importante visto che all’interno di queste nuove strutture in un un futuro 2.0 nasceranno anche bar, palestre, cinema ecc.. e allora chi ce lo vuole un piantagrane nella propria comunità? ll tuo ranking virtuale avrà quindi funzione di filtro già dalla prima schermata facendoti comparire solo le opzioni da te prenotabili.

Probabilmente nasceranno vere e proprie nicchie, Coliving per giovani, anziani, cinofili, nerd, startuppers, appassionati di topolino, mamme single con asili privati dove lasciare i bambini, non pongo limiti alla fantasia. Immagina di essere un 30enne in sovrappeso appena lasciato dalla compagna che vuole dare un taglio al passato e rimettersi in forma, quale posto migliore per stimolarti h24 di una fitness coliving per 6 mesi dove tutto all’interno ti parla di fitness, sana alimentazione e sacrifici e dove invece del pub irlandese c`e` il chioschetto che vende solo angurie e spremute frequentato da sportivi intransigenti? Sei uno startupper alle prime armi ma non hai competenze che esulano dalla tua idea di web design,  marketing, o  business planning? 6 mesi di full immersion in una coliving hub dove entri startupper e mal che vada esci con la consapevolezza che il tuo progetto e` irrealizzabile ma almeno ora sai il perché forte di competenze che prima non avevi e con un plus di contatti che ti saranno utili nella vita.

Attenzione, non sto dicendo affatto che sara` un mondo migliore, anzi, come già sta accadendo da decenni a questa parte, sarà un mondo sempre meno a misura d’uomo, meno umano, dove tutti saranno al tuo servizio fintanto che paghi, ma che poi se per disgrazia da un giorno all’altro non potrai garantire la tua retta, verrai sbattuto fuori a calci in culo a seduta stante e chi lo fara` sara` al 100% tutelato dalla legge. Ci potrebbero anche essere scenari dove un proprietario, per tutelarsi stipulerà direttamente un contratto a garanzia delle tue rate con il tuo datore di lavoro per avere una sicurezza in più, cosa che accade già  similmente qui in Giappone dove spesso se arrivi tramite agenzia ti viene richiesta al momento della stipula del contratto di affitto anche un garante e il pagamento di una assicurazione supplementare che in caso di  negligenza si rifaccia sul garante da te indicato. Insomma, sarà sempre più difficile per la massa scendere dalla ruota del criceto, ma in compenso questa ruota sarà più bella ed efficiente che mai!

Disumano? Certo! Ma non lo e` comunque la vita di tutti i giorni? Non lo era così anche in tempi preistorici? Non dobbiamo più cacciare animali per sopravvivere ma cacciare soldi. E se non ci riesci alla lunga deperisci, vieni emarginato e muori! That`s it!

Io in questa cosa delle coliving settoriali ci credo molto, tanto che al netto delle mie capacità economiche che sono infinitamente limitate rispetto alle mie visioni ne sto costruendo una da zero qui a Kyoto. Staremo poi a vedere se il tempo mi darà ragione o un calcio in culo!

Sabato 18 Luglio 2020

Così parlò Andrea.
Un articolo per tutti e per nessuno.

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