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Pensieri in quarantena. E adesso?

IMG_4912Versione veloce: Sto continuando a fare schifo!

Versione per il blog: Da due settimane a questa parte niente e` cambiato! Continuo a fare schifo, a mangiare schifezze e a non aver tempo di far niente! Io sicuramente ci metto del mio ma il fatto di avere due piccole bestioline iperattive in casa intralcia non poco i miei piani di rinascita. Bene, 4 righe in croce e cominciamo gia con le scuse!

Non sto studiando giapponese, non sto facendo esercizio fisico, non sto tenendo il diario ne aggiornando la tabella degli obiettivi, non mi sto svegliando presto e non sto leggendo per nulla.

Gli unici momenti di svago emotivo durante la giornata sono quando carico i bimbi sulla bicicletta elettrica e ci facciamo un bel giro lungofiume. Il Giappone ha dei posti fantastici per questo genere di attività.  Nel frattempo con Rei facciamo anche  House Watching, ovvero noi abbiamo rinominato cosi l’arte di esplorare quartieri nuovi alla ricerca di case che ci piacciono immaginando poi di costruircele uguali in futuro da qualche parte. Kai rimane attento sulla strada e non spiaccica parola!

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Al di la della frustrazione del momento devo pero` anche far fronte ad un problema molto piu importante. Il futuro della mia famiglia. E nella fattispecie il sostentamento economico nel medio e lungo termine.

Come già detto io lavoro nel turismo. Ho 2 appartamenti presi in affitto a lungo termine che subaffitto a turisti stranieri da ormai 6 anni a questa parte. Per fare ciò con le nuove leggi in vigore a Kyoto ho bisogno anche di un ufficio nel raggio di 800 metri da questi appartamenti. In totale sono 3 affitti da pagare che gravano mensilmente sulle nostre spalle più spese accessorie.

Il Turismo a Kyoto, cosi come nel resto del Giappone e del mondo intero e` fermo. E`uno dei settori che e` stato maggiormente colpito da questa pandemia e probabilmente sarà anche uno degli ultimi a risollevarsi.

Sui social impazza il toto riapertura e ognuno ha una propria visione della cosa ma fondamentalmente nessuno ha la risposta. 3 mesi? 6 mesi? 1 anno? 2 anni? Revenge spending? Progressiva ripresa? Niente sarà più come prima? Nessuno può dirlo con certezza e quindi mi ritrovo ad un bivio.

Che fare? Resistere aspettando che le cose migliorino intaccando il capitale accumulato negli anni o dimenticarsi del passato, mollare tutto, fare un lungo respiro e reinventarsi?

Non e` un scelta facile! Questo lavoro me lo sono cucito addosso dal niente quando sono arrivato. Airbnb non lo conosceva nessuno, case vacanze non ne esistevano e grazie alla mia perseveranza sono riuscito a mettere in piedi un business florido partendo da zero e mollare tutto ora che da anni sono tra le prime scelte di clienti disposti a spendere bei soldini per un esperienza unica beh, non sono scelte che si prendono a cuor leggero.

Di contro, ogni mese di indecisione ha un costo. Più aspetto e più perdo soldi e più perdo soldi e più questo potrebbe portarmi a perdere lucidità e spazio di manovra qualora decidessi di mollare tutto nei mesi a venire. Se cosi fosse, tanto vale farlo il prima possibile. Non sono mai stato un giocatore d’azzardo ma penso che il feeling  sia il medesimo che esso prova quando deve decidere se continuare a perdere sperando nella remota possibilità di fare il colpaccio prima che i soldi a sua disposizione finiscano o accontentarsi di quanto vinto fino a quel momento. Non ho ancora una risposta e quindi mi sono dato ancora un po di tempo per decidere. O meglio, una risposta penso di averla elaborata in questi giorni ma non sono ancora pronto fare tale passo. Il Turismo, il mio turismo fatto di clientela cinese per la maggior parte, non si riprenderà tanto facilmente. Ci vorrà almeno un anno perché i turisti possano tornare a pieno regime ma forse anche di più. Certo, una volta ripreso probabilmente molti dei miei concorrenti avranno chiuso i battenti e potrei avere la strada spianata ma e` anche possibile che questo non accada. Potrebbe esserci un graduale ritorno con prezzi sostanzialmente più bassi e i miei introiti di prima potrebbero non materializzarsi più. Il mio contratto di affitto poi non e` infinito e potrei vedermelo non rinnovato tra qualche anno non avendo cosi il tempo necessario per ammortizzare le perdite sostenute aspettando la ripresa dei mercati sebbene uno o due mesi buoni del periodo pre Covid mi basterebbero per coprire un anno di spese vive. Abbiamo anche giocato la carta della richiesta di riduzione momentanea dell’affitto causa pandemia alla nostra padrona di casa ma ci ha detto picche. Pare che i nostri principali concorrenti, una cordata cinese che qui a Kyoto detiene più di un centinaio di guesthouses siano gia andati a bussare alla sua porta chiedendo informazioni sugli appartamenti al momento in nostro possesso proponendole di acquisirli in caso di nostra disdetta pagandoli anche il doppio di ciò che stiamo facendo noi. Bluff o no sicuramente il giorno che ci scadrà il contratto dovremo comunque fare i conti con questa cosa. Si sa, il pesce piccolo e` più rapido e arriva prima ma quando si sveglia  il pesce grosso quello piccolo ha come unica alternativa quello di andarsene alla stessa velocità con cui e` arrivato alla ricerca di altri lidi inesplorati.

E allora che si fa?

Si parte da un po più indietro.

Qualche giorno fa seguivo una lezione gratuita di giapponese online. La nostra Sensei ci ha chiesto di preparare un piccolo discorso in giapponese, il Topic era la vita dopo il COVID-19. Argomento scelto da me tra l’altro.

Questa la mia risposta: Chiaramente tradotta in italiano che sarà breve e concisa per potersi adattare al mio livello di Giapponese. Anzi magari riuscissi a tradurre senza l’aiuto di Google Translator tutto ciò, comunque questo e` quanto ho scritto:

“Questa pandemia da Corona Virus non e` solo negativa. Rimanere a casa per tanto tempo senza poter fare quello che si vorrebbe porta consiglio.

Sono contento della mia vita? Se potessi fare cio che voglio, cosa vorrei veramente fare? Dove vorrei vivere?

La mia risposta e` no. Non sono del tutto contento. Faccio il lavoro che mi piace ma non dove vorrei.

Conoscete il significato della parola ijyiu? Emigrare inseguendo un sogno. 13 anni fa ho lasciato l`Italia alla ricerca del posto perfetto dove aprire la mia attivita` sul mare, perche` mi piace il mare, mi rende felice averlo vicino.  Nel frattempo ho conosciuto mia moglie, tante cose sono cambiate e ora sono qui. Faccio quello che mi piace ma non dove mi piace. E allora ho deciso… non voglio sprecare altro tempo, voglio andare a vivere al mare! Per ora le alternative sono 2 “Fuerteventura in Spagna” o Miyazaki nel Kyushu a sud del Giappone. A Miyazaki sono stato quest estate e mi sono innamorato! 

Il mio piu grande problema e` la lingua. In 6 anni che vivo in Giappone non l`ho mai imparata. Se riesco ad impararla decentemente vado a Miyazaki, senno Fuerteventura.”

Ecco, riassunto brevemente il mio pensiero attuale riguardo al futuro. Nei prossimi “Pensieri in Quarantena” cercherò di analizzare cosa si cela dietro queste poche righe scritte di getto per un compito a casa. Un ennesimo salto nel vuoto alla ricerca di quella utopistica felicita` ricercata in lungo e in largo negli ultimi 20 anni in 3  continenti differenti consapevole oramai che ciò che cerco e` una porta che si può aprire solo dall interno. Ne sarò ancora capace a 40 anni suonati e con due figli a carico? E se si, cosa comporterà? Quando accadrà?

Staremo a vedere!

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2 commenti su “Pensieri in quarantena. E adesso?

  1. Comprati un b&b da qualche parte. Se ti trasferisci a miyazaki e’ un problema non parlare jappo? Ma anche ora non parli jappo a kyoto. Fuerteventura mi sa non fai quanto fai ora kyoto con gli affitti. In ogno caso good luck!

    • Non parlare il Giapponese penso sia un problema abbastanza grande sia a Kyoto che a Miyazaki. Innanzitutto per me stesso, ne va del rapporto con i miei famigliari e della qualità della mia vita in generale. Per il resto dipende dal lavoro che andrò ad inventarmi. I miei clienti a Kyoto erano tutti stranieri quindi lavorativamente parlando non era un grosso handicap. Se mi buttassi nuovamente nel turismo dipende da che turismo sarebbe, se interno o meno. Fuerteventura o Miyazaki farei sicuramente più di ora visto che al momento sono in rosso costante ma assolutamente meno del pre Covid. Spostarmi sul mare sarebbe comunque una scelta di vita, non di portafoglio. Ho ancora un progetto da portare a termine qui a Kyoto e questo determinerà in parte le mie scelte future. Ne parlerò a breve!

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