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Matteo Renzi e la sua Ghost writer.

Renzi MarcolongoE’ vecchia di qualche giorno la notizia apparsa fugacemente sulle principali testate giornalistiche italiane di una giovane e bella Ghost Writer di nome Andrea Marcolongo che cessava il suo rapporto di collaborazione con il premier, altrettanto giovane per il ruolo ricoperto ma un po’ meno bello, Matteo Renzi.

La notizia, complici gli avvenimenti di Parigi, la vittoria della Roma ad Empoli grazie ad un rigore inesistente e la partecipazione di Rocco Siffredi all’isola dei famosi è passata però in secondo piano, o meglio… non se l’è filata nessuno!

Ghostwriter è un termine inglese che si traduce letteralmente in «scrittore fantasma» benché in realtà una traduzione italiana più calzante potrebbe essere scrittore ombra in quanto si tratta di un autore professionista pagato per scrivere libri, articoli, testi o suggerire spunti ufficialmente attribuiti a un’altra persona.

E’ assodato che celebrità e leader politici assumano spesso ghostwriters per scrivere o sistemare autobiografie, articoli, discorsi, monologhi propagandistici, come nel caso in questione.

Qui un paio di articoli riguardanti la notizia di alcune delle testate più autorevoli come Tgcom(non ridete!), Il Giornale, Libero, ed Il Tirreno. (Bisogna cliccare sopra a queste parole per poterli leggere… si chiamano link ipertestuali!).

Do per buono che queste notizie siano attendibili anche se di fatto penso che al giorno d’oggi verificare una fonte sia quanto di più difficile ci possa essere in rete. Qualche tempo fa, quando il giornalismo era ancora credibile (se mai lo è stato), ricordo che prendevo per vero tutto ciò che veniva riportato dagli organi di stampa, dalle televisioni, dalle radio o giornali senza nemmeno batter ciglio o verificare. Al giorno d’oggi fortunatamente o sfortunatamente non è più così! La rete è piena di falsi d’autore e distinguere l’articolo scritto da un professionista serio o un giornalista da tastiera pagato solo per fare odience con articoli tendenziosi è diventato sempre più difficile. Uno dei nostri più illustri corrispondenti esteri di guerra, Tiziano Terzani, già negli anni novanta quando la tecnologia cominciava a prendere il sopravvento lamentava la scarsa professionalità di molti suoi colleghi inviati in zone di guerra che anziché rischiare la pelle sul campo per rendersi conto di cosa si provasse a sentire l’odore dei cadaveri, redavano i loro articoli comodamente seduti di fronte alla televisione via cavo nella propria camera d’albergo. Decine e decine di articoli simili estratti da un unica fonte, spesso la CNN, che diventavano inevitabilmente l’unica verità non aggiungendo però alcun particolare di rilievo l’uno dall’altro.

Spesso ho la sensazione che succeda questo un po’ ovunque. Articoli fotocopia, uno uguale all’altro. Fonti omesse, particolari vaghi e io che sto di nuovo divagando!

Il punto al quale volevo arrivare io è un altro.

Non mi è mai piaciuta la politica. Trovo i suoi interpreti troppo distanti da me e di base sposo Enzo Iannacci quando affermava che “La politica l’è ‘na ruba spurca”.

Io penso che ognuno dei leader politici abbia di fatto, per natura ambizioni personali che nulla hanno a che vedere con il bene altrui. Un Leader è un narciso, una prima donna, un egocentrico assetato di potere e con complessi di superiorità.

Ne è un esempio Berlusconi, talmente colpito dal delirio di onnipotenza da imporre a Ronaldo, l’allora giocatore più forte del mondo giunto alle sue dipendenze di farsi crescere i capelli facendoli però accorciare ad El Shaarawy, non prima di aver imposto a Balotelli di togliersi gli orecchini o a Cerci di farsi la barba! Sono sicuro che scrivendo esempi di calcio molte più persone capiranno! Lui è così, invecchiando salta sempre fuori la vera natura delle persone, in questo caso non tanto vincere ed arricchirsi ma imporre!

Ne sono un altro esempio la Pivetti e Vladimir Lussuria che spenti i riflettori della politica hanno provato ad  accendere quelli televisivi con fortunatamente scarso successo tra reality e talk show. Ma come? Non era passione la vostra? Non sognavate un Italia migliore per tutti noi? Che ci fate a Bisturi e l’isola dei famosi?!

Non avevate degli ideali? Si ma, quali poi? E sopratutto, di chi? Vostri o dei Vostri Ghostwriters?

E’ si perché se invece che da Renzi, Andrea Marcolongo fosse stata assunta da Calderoli, ora le frasi celebri (se mai ce ne sono) associate a Renzi sarebbero attribuibili al secondo, anche se non penso davvero che quest’ultimo possa essere in grado anche solo di ripetere frasi di senso compiuto formate da più di tre parole.

Dall’articolo sopra postato di Tgcom si evincono messaggi scritti da Renzi alla Marcolongo con su scritto:

– Si va a Ballarò settimana prossima, idee?

Ma fammi un po’ capire, ma io chi sto votando? Renzi o la Marcolongo?

Ma che persona sei? Una che si batte per le proprie idee o una che ha come solo  obiettivo quello di primeggiare indipendentemente dagli ideali e pertanto paga (o anche no!) qualcun altro per farsi suggerire frasi più credibili di quelle che potresti pensare te? Capisco qualche aiutino in campo estetico, come il trapianto di capelli di Berlusconi, o avvalersi della consulenza di uno stilista o di un truccatore ma.. il pensiero no! Quello non si tocca! Quello dev’essere tuo e basta, riferimenti e citazioni comprese! Frutto delle tue letture ed esperienze. Metti il caso che “I have a Dream” non fosse di Martin Luther King… roba da rimanerci di merda!

Si chiama Marketing lo so, lo fa la Coca Cola, lo fa la Apple, lo fa Mc Donald’s, e la storia ci insegna che molto spesso la differenza non la fa il prodotto, ma la forza mediatica di tutto ciò che ci sta attorno.

Beh, posso dire una cosa? Che schifo! Che schifo che chi si spacca la schiena dieci ore al giorno per 4 spicci debba farsi abbindolare da un Mr. Bean che recita convinto le frasi suggeritegli da una ventiquattrenne peraltro a quanto pare mai pagata e senza un contratto vero e proprio. Che schifo che questa gente organizzi comizi coi soldi dei contribuenti mostrandosi disponibile e accondiscendente ma  una volta eletta non si degni di rispondere alle domande o alle critiche che vengono loro poste. Che schifo che un azienda in fallimento (l’Italia) tagli gli stipendi a tutti i suoi dipendenti tranne a coloro che dovrebbero risollevarne le sorti  ma che in realtà, avendone la facoltà, fanno l’opposto attingendo agli ultimi suoi risparmi per aumentare i propri capitali privati. Che schifo che ci sia ancora gente che si picchia per le strade in nome di persone del genere. Che schifo che ad una notizia come questa nessuna testata giornalistica si sia indignata ma abbia continuato a parlare del rigore di Empoli o di quanto resisterà Rocco prima di trombarsi la Caniggia. Che schifo che di fatto anche chi è indignato si trovi nell’impossibilità di non poter fare nulla. Che schifo che al giorno d’oggi sia più facile uniformarsi allo standard che la società ci impone per poter vivere meglio dando più importanza ad una partita di pallone che ad una notizia del genere.

Che schifo che la classe politica del mio paese mi faccia schifo!

Ecco, mi sono calmato!

Quando ero più giovane, per sfortuna o per fortuna ho passato per diversi periodi qualche mese in ospedale. Quando si sta veramente male fisicamente si è più sensibili a qualsiasi cosa. Si apprezza di più tutto ma poi, inevitabilmente, anche se ci si ripromette che non sarà così’, quando ci si rimette in sesto tutto torna alla normalità.

Un paziente che soffre non è mai una persona facile da trattare, non si sa mai cosa stia pensando, come stia realmente in quel momento ed è spesso, apparentemente senza motivo, irascibile. Io non ero un eccezione. Mi capitava di rispondere male ad un inserviente colpevole di aver usato modi o toni a mio unico insindacabile giudizio non consoni alla situazione. Chiaramente la maggior parte delle volte, se non tutte non era vero. Nessuno mi portò mai rancore per questo, nessuna vendetta, ne ripicca, tutti sempre estremamente gentili già dalla visita successiva. Spesso quindi mi capitava di pensare… ma guarda… calciatori e politici guadagnano milioni e loro, che davvero fanno un lavoro utile e davvero impagabile alla società che soffre, prendono uno stipendio che non è assolutamente commisurato al bene che fanno! Dovrebbero prendere di più, pensavo!

Poi però ho cambiato idea! Si lo so, sono sempre i soliti quelli che ci rimettono ma … No!  Dovrebbero ma è meglio che non guadagnino di più! Il lavoro dell’infermiere è un lavoro infame e purtroppo per natura umana tale deve rimanere! Turni strazianti senza sabati ne domeniche, anni di studi e tirocinii e pochissime gratificazioni ufficiali. Si sente spesso dire.. vai in quell’ospedale  che il dottore è bravissimo, ma mai .. vai la che gli infermieri sono premurosissimi!  C’è solo una cosa quindi che può spingere una persona a diventare infermiere, la passione! La passione per quel lavoro, la predisposizione ad aiutare il prossimo e lo spirito di solidarietà. Certo ogni tanto ce n’è uno che ammazza volontariamente i suoi pazienti per chissà quale motivo ma di contro c’è anche qualche aspirante politico bravo… la differenza è che in quel caso fanno fuori lui!

Mi domando quindi cosa accadrebbe se il lavoro dell’infermiere venisse pagato veramente per quello che in realtà vale, ovvero una barca di soldi…. sarebbe un macello! Sopratutto in tempi di crisi come questi, sarebbe sicuramente preda di avidi avvoltoi in cerca di denaro in tutti i modi. Tutto questo andrebbe a discapito dei pazienti. Ho spesso sentito di finti dentisti o falsi primari ma mai di falsi infermieri, coincidenza? Non credo!

E allora perché  non comportarci uguale anche con i politicanti? Ah già, perché sennò in caso contrario sarebbero più propensi alla corruzione. Bella questa!!! Andava di moda tanto tempo fa però! Sarebbe ora di aggiornarci! Perché non pagare ogni politico mille euro al mese come mediamente accade per altre occupazioni non qualificate, a salire qualora grazie al loro operato riuscissero ad elevare gli stipendi medi dei contribuenti? Si perché non mi pare siano richieste chissà che specializzazioni per esercitare tale professione anche se un corso di recitazione è sicuramente consigliato, quindi non vedo perché riempirli di soldi!

Un altra cosa che trovo inconcepibile è il livello di ignoranza! Fare il  ministro o comunque ricoprire un alta carica statale presuppone che si sia spesso a stretto contatto con esponenti esteri da ogni parte del mondo. Si sa che una mezza parola non detta o detta male può scatenare litigi o incomprensioni nella vita di tutti i giorni, figuriamoci a livello mondiale! Ma com’è possibile che un Renzi, un Prodi o un Berlusconi diventino presidenti del Consiglio con il loro livello di inglese? Come puoi pretendere di andare a parlare, negoziare, contrattare, insomma decidere delle sorti del tuo paese in ambito mondiale se non hai un livello di Inglese che ti permetta di poter capire tutto alla lettera? Ma stiamo scherzando?  Affidare il tutto ad un traduttore che magari traduce in maniera leggermente differente facendoti poi rispondere in un maniera leggermente ancor più differente un concetto che poi verrà tradotto ancora una volta in altre lingue … insomma… ambisci ad una carica istituzionale di questo genere? Devi avere una padronanza della lingua comune che sia migliore di quella di un cittadino medio britannico, non solo dovresti capire tutto, dovresti anche essere in grado di percepirne le sfumature, i toni, le probabili provocazioni, ne va delle sorti del mondo! Ma una cosa del genere sarebbe possibile solo grazie ad una forte motivazione di base, ad una passione che ci si porta dentro fin da bambini, la passione per la politica e non per l’arricchimento ed il potere grazie alla politica.

Volete sapere cosa ne penso di tutto ciò? Che schifo!

L’altro giorno guardavo in rete la prima puntata della nuova stagione delle “Invasioni Barbariche”, trasmissione televisiva di LA7 condotta da Daria Bignardi.(Se ci cliccate sopra vedrete la puntata su youtube). I primi due intervistati sono stati il Premier Matteo Renzi e Gipi, un fumettista, illustratore e regista italiano.  Indipendentemente dal contenuto delle loro interviste io Vi invito a valutare il loro modo di esporle. Agli antipodi. Sarò prevenuto ma il primo l’ho trovato falso, costruito e con un atteggiamento politichese, mentre campava all’aria frasi più vaghe di quelle di una cartomante, già sentito e risentito dai sui predecessori. Mentre il secondo, per me sconosciuto fino allora, mi ha dato immediatamente l’impressione di aver a che fare con una persona vera, sincera, ingenua forse ma onesta con se stessa che ponderava parola per parola facendone scaturire concetti che palesemente erano frutto di pensieri propri. Mi ha fatto quasi tenerezza. Purtroppo, il Premier Italiano non era il secondo, e in generale, penso non potrà mai essere una persona con le caratteristiche simili alle sue. In tal caso però, la politica comincerebbe ad interessarmi.

P.S. A dire la verità c’è un ragazzo giovane nel panorama politico italiano che in parte smentisce molte delle mie credenze, lo trovo onesto, sincero e approvo la quasi totalità delle cose che dice. Lui lo seguo con interesse e distrattamente faccia il tifo per lui pur essendo convinto che prima o poi anche la sua determinazione in questo mare di ipocrisia crollerà. D’altronde, chi è senza peccato scagli la prima pietra, anche se c’è un limite a tutto!

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