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Arrivederci Australia

Ed è arrivata anche la fine di questa mia prima avventura australiana! Chi l’avrebbe mai detto! Ricordo come fosse ieri quel “lontano” ormai 22 novembre scorso quando spaesato ma per nulla impaurito mi apprestavo timidamente a varcare le soglie di questo fantastico continente! Beh, inutile dire che in questi 10 mesi di cose me ne sono accadute tantissime e di svariata natura e, se cercavo emozioni forti, decisamente le ho trovate. Tutto come da copione è andato in maniera differente da come avevo in programma ma allo stesso tempo si è svolto naturalmente in un susseguirsi rapido di eventi e con una tale semplicità che se mi guardo indietro pare impossibile che sia riuscito ad affrontare e superare tutto ciò! E’ proprio vero che i limiti che ha ognuno di noi sono spesso e volentieri solo quelli che ci poniamo noi stessi!

Diciamo che un anno non è stato per me un tempo sufficiente per vivere quest’isola, anzi.. mi è servito a malapena ad ambientarmi, capirne i meccanismi basilari e disintossicarmi un po’ da altri arretrati e poco produttivi acquisiti nel bel paese che non facevano altro che alimentare in me fattori negativi e nocivi come ansia e stress! Un fattore paradossale è la solitudine, in tutto questo tempo qui non mi sono mai sentito solo un momento, nonostante spesso lo fossi, mentre in Italia quando ero circondato da “amici” o presunti tali frequentemente avevo questa sensazione, perché i miei pensieri andavano in direzione diametralmente opposta ai loro, ognuno con i propri problemi da raccontare ma pochi disposti ad ascoltare veramente le altrui sensazioni, come invece da queste parti usualmente accade tra decine e decine di sconosciuti giunti fin qui proprio magari per ascoltare appassionatamente storie di altri sconosciuti e ritrovarvisi sotto un’avvolgente e magica atmosfera che solo il fuoco di un falò può ancora regalare incurante di valori come tempo e spazio!

Ho acquisito inoltre familiarità con la lingua, che è uno dei principali motivi che mi hanno spinto qua, certo sono molto indiero e ancora oggi commetto errori madornali grammaticalmente, ma intanto sono passate paura e vergogna nell’affrontare qualsiasi conversazione , che sono le cause principali per un più lento apprendimento, insomma, sono partito dal basso senza un minimo di attrezzatura ma cavoli, un passino alla volta ce la sto facendo a scalare sta c…o di montagna! E tutto perché il mio sogno è andare a vivere al mare!!! Ma se pol!!! Ricordo un proverbio che sentii anni fa alla tv e che da allora nelle situazioni di sconforto non mi abbandona mai… Paragonava i problemi alle montagne, diceva che per quanto possano sembrare grandi e irrisolvibili, come può sembrare impossibile scalare una montagna, se li si valuta attentamente si scoprirà che non sono altro che un insieme di tanti, tantissimi micro problemi, come una montagna non è mai un blocco unico, e se li si scinde uno alla volta, problemino dopo problemino, e li si comincia a risolvere, senza fretta, passo dopo passo… ecco che nessun problema e nessuna montagna risultano inaccessibili per noi! Beh, diciamo che io sto cercando di fare proprio così, problemino per problemino… ci vorranno anni e magari, (anzi spero) la cima non la raggiungerò mai… ma sarà sempre stato meglio che rimanere ai piedi del monte a banchettare con tanti altri cercando di convincersi che la scalata è impresa impossibile, apportando magari (e schernendole pure) esempi di persone che (almeno ci hanno provato ma..) non ce l’anno fatta!

Da domani invece  comincerà una nuova avventura per me.. ieri notte infatti alle 3 ho lasciato un po’ a malincuore Bowen in bus per arrivare a Townsville alle sette di questa mattina, di li breve tragitto in taxi per arrivare all’aereoporto e via, partenza alle09.45 e arrivo alle 12.20 a Sydney. Ore 15.20 volo per Bangkok… un paio di mesi in Asia nella disorganizzazione più assoluta sperando di vivere emozioni  lette e descritte sul blog di amici che per mesi mi hanno tenuto incollato a questo schermo e che ora come mai prima avrei sperato, mi vedranno protagonista!

Enjoy my trip!!!

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5 commenti su “Arrivederci Australia

  1. andreeeew!grazie per averci raccontato x 10mesi la tua nuova vita!!!!!e in bocca al lupo per la nuova avventura!kiss!

  2. sei un grande e ti giuro che mi fa un po strano ma mi vedo in tutte le conclusioni che tiri tu…bellissima quella del "mr lasime star"….ah ah ah… ti strainvidio ora come ora sono molto verso un ritorno in aus… non so ancora ma ti devo dire che tornare qui mi è servito tantissimo per rendermi conto di come posso vedere tutto inm odo diverso da prima ed apprezzare cio che in oz disprezzavo…tante cose… magari ci si becca downthere..non so ancora… stai all occhio a dove ti trovi però che stare male in certi postoi le cure sono dure da trovare… a chiang mai se vuoi mangiare il gatto devi andare a prenotare il trekking alla "nice guest house"… è 300 m fuori dal quadrato della città….poi noleggia uno scooter e vai a visitare il tempio in montagna…. ora scappo a demoralizzarmi al lavoro… se ti servono info per il vietnam…fatti sentire…buon divertimento…. bye

  3. Che invidia! L’Australia dev’essere un paese stupendo… dopo 4 anni a Tokyo comincio a non poterne più del Giappone, e anche mio marito è sempre più insofferente.
    Ci piacerebbe trasferirci, ma non abbiamo molti soldi e ancora non sappiamo bene DOVE. L’Australia è nella nostra lista, però. 😉

    A proposito, scusa se non mi sono ancora presentata. Piacere!
    Ho trovato il tuo blog su facebook e l’ho trovato subito molto interessante. Scrivi bene, in modo divertente! 😀
    Io mi sono laureata in lingua e cultura del Giappone, sono sposata con un nipponico (conosciuto in Italia) e insieme viviamo a Tokyo dal 2009. Lui fa il fotografo, io l’insegnante d’italiano. Siamo entrambi free-lance (schiavetti precari, tradotto in giapponese) e stressati dalla vita nella metropoli, ma per fortuna siamo molto innamorati. Speriamo di continuare ad andare d’accordo! 😆
    Ciao!

    • Ciao!
      Grazie per le belle parole spese per me ed il mio blog!
      Io come avrai capito sono arrivato qui in Giappone da poco e sto ancora cercando di capirci qualcosa!

      Sono qui per fare un esperienza nuova ed imparare la lingua dei miei suoceri ma non penso riuscirei a viverci per sempre.

      Viaggiando molto ho capito di essere tanto legato alla mia famiglia pertanto quando sarò pronto è vicino a lei che vorrò tornare.

      Che dire… se Voi non avete legami forti di questo tipo (i giapponesi mi sembrano più distaccati a livello affettivo rispetto a noi) allora l’Australia rappresenta un ottima possibilità per entrambi!

      Anzi… per me, se non avessi la famiglia fantastica che ho a casa, rappresenterebbe proprio il posto ideale!
      Io amo il caldo, odio il freddo, lo stress e cominciano a non piacermi i modi “indiretti delle persone”.

      In Australia c’è sempre caldo, lo stress è molto minore e la gente è maledettamente schietta! Senza contare che è alla portata di tutti. Con un pò di buona volontà tutti potrebbero stabilirsi li e vivere in maniera più che dignitosa!

    • Grazie per avermi risposto! 🙂
      No, non abbiamo grandi legami affettivi qui, a parte la famiglia di mio marito (che comunque vediamo 2 volte all’anno, perché non sono di Tokyo). Il problema è solo che non abbiamo abbastanza soldi e dovremmo cercare un lavoro. Fosse per me andrei all’avventura anche domani, ma mio marito è molto più cauto. ^_^”
      Anch’io sopporto poco il freddo e odio lo stress. Qui a Tokyo ti lascio immaginare: il freddo è paragonabile a quello dell’Italia del centro-nord, quindi non è un problema… ma di stress ne abbiamo a bizzeffe. 😆
      Ciao!

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