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Il lavoro nella nuova farm

La mia esperienza nelle farm fino ad ora è stata più che positiva. Devo dire che leggendo vari forum in rete e sentendo parlare altri ragazzi conosciuti qui in Australia mi ero da subito preparato al peggio, forse è per questo che ora vedo praticamente tutto rose e fiori.. anzi, mi viene da pensare se queste persone abbiano mai veramente lavorato in italia perché qui a confronto lavorare è una barzelletta!! Il mio ottimismo mi fa credere che sia stato io fortunato fino ad ora, ma purtroppo i riscontri che ho avuto nelle aziende dove ho lavorato ora ed anche in passato confermano che spesso molta gente non sia più abituata al sacrificio, pretenda senza nulla dare in cambio e faccia della polemica e del vittimismo il proprio cavallo di battaglia, non contenta di ciò si diverta a screditare e a gettare fango su chi sta dando loro da mangiare con l’intenzione di spaventare i propri interlocutori per sentirsi meglio agiati nella loro mediocrità!!! (azz, sarò mica stato un pelino cattivo!!!) Però cavoli veramente di questa gente ne è pieno il mondo… ma dove vogliamo andare!!! (Gavea rason i veci quando i ne disea….Vinsemo altro la guera noialtri con gente così!!!).

Fatta questa premessa, la fortuna indubbiamente ha aiutato, (o premiato!!!!) Nicola e me, a conferma di ciò, PURTROPPO, è il fatto che dopo nemmeno una settimana dalla nostra assunzione, il manager della farm ha dovuto licenziare, sembra per esubero di personale, due ragazzi tedeschi che ci avevano insegnato il lavoro, e casualità vuole che noi fossimo presenti al momento del colloquio di congedo, con in mano le nostre carte di assunzione! Non mi sono mai sentito così di merda in Australia fino a quel momento… non riuscivo e non mi riesco tutt’ora a spiegare il perché di quella decisione… sarebbe stato più facile licenziare noi… che tra l’altro legalmente ancora non eravamo assunti…. Tant’è che è andata così… ogni tanto incontriamo questi ragazzi in città ma sono parecchio freddi e risentiti nei nostri confronti… ma in fin dei conti… che ci potevamo fare… non abbiamo certo chiesto noi di rubargli il lavoro!!! Però ci è dispiaciuto molto, tuttavia sono felicissimo che la Germania abbia perso in finale con la Spagna ih ih ih, è proprio vero che quando le cose cominciano ad andarti storte…………!!!

Comunque sia… il titolo di questo”pezzo” è “il lavoro nella nuova farm”, e dopo 5 minuti di lettura ancora nessuno sa che ca..o faccio! Esatto, non faccio proprio un ca..o!! No dai scherzo!!

Diciamo che in questa farm sto imparando tantissimo cose, quasi quasi non dico pagherei per farlo ma sicuramente una settimana gratis ci avrei lavorato col senno di poi… (se mi sentono i tedeschi!!!). Il nostro lavoro spazia nelle più svariate mansioni, tanto che ancora noi non abbiamo capito bene cosa fare!!! La prima settimana si è stati tutto il giorno per nove ore e mezza seduti sul retro di un trattore a piantare paletti di legno nel terreno, sui quali verrà successivamente legato del fil di ferro che servirà alle piante di pomodori per crescere dritte….  La seconda settimana si è andati di zappa, e allora via a zappare tutte le piante che non avessero nulla a che fare con pomodori e peperoni, poi è arrivata la volta della nursery, ovvero si è lavorato in serra dove nascono le piantine di pomodori e peperoni… allora si è visto come fanno e dove crescono, dove le espongono e con cosa le concimano, come le trasportano e dove le portano… insomma un’esperienza interessantissima! Nel frattempo seguiamo quindi tutte le fasi della crescita, s può dire che le stiamo vedendo nascere tutte, tanto che alcune quasi mi dispiacerà quando le priveranno dei loro frutti!!! Abbiamo inoltre preso parte per una giornata alla realizzazione dell’impianto di irrigazione di un campo (così sappiamo pure come si fa!!) e ultimamente siamo abbandonati al nostro destino in un ulteriore campo di pomodori, con piante alte circa un metro che aspettano solo di essere sfoltite da noi ragazzi, forti delle due pseudo spade che ci hanno fornito!! Un lavoro divertentissimo!!!

Stando in questa farm mi sono accorto di quanto io fossi e lo sono tutt’ora, (ma almeno adesso lo so, prima nemmeno mai mi ero posto il problema!!) ignorante in campo agricolo! Un esempio su tutti… io i peperoni li adoro, li ho sempre mangiati, verdi rossi e gialli. Non mi sono mai però posto il problema del perché fossero di differenti colorazioni… pensavo fossero 3 qualità diverse dal momento che hanno prezzi differenti….  E invece no!!! Mi è toccato venire a lavorare in Australia per scoprire l’arcano!!! Infatti i primi giorni quando nella mia farm i peperoni erano ancora in maturazione, ovvero tutti verdi, e cioè quelli che costano meno, pensavo tra me e me…. Che stupidi (loro!!!) dal momento che piantano peperoni… chissà perché non piantano quelli rossi, che costano di più!!! Non potete immaginare il mio sbigottimento a distanza di qualche giorno alla vista della trasformazione del pigmento dei peperoni… non potevo crederci!!! Il peperone è uno solo!!! O meglio, la stessa qualità di peperone può originare tre differenti colorazioni!! Non sono 3 diversi… cambia solo il periodo di maturazione!!!!!!!!!

Questo era solo un esempio stupido che credo serva però a rappresentare la mia ignoranza, ma penso l’ignoranza di tantissimi altri come me, che non se ne sono mai interessati, perché l’agricoltura in Italia l’è na roba sporca!!!!!!! I primi, vergognosamente ad insegnarcelo sono proprio coloro che dovrebbero iniziarci al mondo del lavoro, i nostri professori. Quante volte mi sono sentito dire dopo un brutto voto… Ah, Grobberio…. Braccia rubate all’agricoltura…. Oppure…. A zappare i campi dovrebbero mandarvi a Voi…. Asini!! Ecco… tutte cose del genere, facendoci così credere che lavorare la terra sia per gli stupidi…. Facendo credere così alle ragazze che avere un ragazzo contadino, o meglio “bacan”(perché è più disprezzativo) è poco gratificante… meglio un intellettuale!!! Magari fallito o frustrato ma che importa….le mani non si devono usare se non per battere i tasti o sfogliare pagine!!! E allora tutti a studiare!!! (e tanto non te la danno lo stesso!!!) Ecco, questo ha originato la mia ignoranza, e per questo ringrazio tutti coloro che mi hanno chiuso gli occhi su un mondo a me finora sconosciuto, che volente o dolente rappresenta una grandissima fetta dell’industria mondiale da noi sottovalutato e risorsa comunque tangibile e indispensabile per tutti noi! In Italia non c’è lavoro, (dicono!!!!) allora perché invece di portarci in gita al museo del chicchirichì (ah, non centra niente, ma sapete come dicono i giapponesi chicchirichì? Cochicocco!!! Secondo loro il gallo fa cochicocco!!! Che fora sti giappo…. Noi non vinceremo mai la guerra, ma loro battono in ritirata insieme a noi!!) in figa all’orso… del quale museo poi non frega un emerito … a nessuno, non ci portano per esempio nelle varie fiere organizzate in tutta Europa dove farmer (proprietari di campi coltivati) provenienti dai più svariati paesi europei e non presentano le loro farm e reclutano personale per la stagione, stagione che sarà molto ben retribuita per i canoni italiani e darebbe ai giovani la possibilità di fare un’esperienza unica ed impareggiabile! Nessuno dice mai ai giovani italiani che se falliscono nei propri obiettivi, o anche no, anche solo per provare un’esperienza nuova, l’agricoltura e l’estero possono essere un’ottima risorsa per i giovani… nessuno ci apre mai le porte per l’Europa…perché siamo vecchi, siamo un paese vecchio, troppo impegnati a rivangare il passato i nostri cari professori… del tipo… ah, io alla vostra età… oppure ad incutere terrore… del tipo… vedrete il giorno degli esami!!! (che poi è il giorno deve si mette in atto la farsa finale, la più grande!!). La scuola italiana insomma fa acqua da tutte le parti, parla un linguaggio diverso dal nostro e propone temi antiquati e non competitivi per il mercato, con lo scopo di disorientare il giovane che si vede spiazzato a dover colmare un gap enorme tra ciò che ha imparato a scuola e ciò che invece il mercato e la vita gli richiedono…. Non stento poi a crederlo dal momento che gli interpreti di questo insegnamento sono spesso falliti che hanno dirottato le frustrazioni dei loro sogni interrotti di ingegneri o quant’altro ripiegando sulla presunta arte dell’insegnamento senza che nessun organo competente abbia mai verificato l’idoneità di tali individui. Sono stato troppo duro? Può darsi, ma mi manda in bestia vedere giovani di 18, 20 anni nel pieno delle loro energie ed entusiasmi, buttarsi via disorientati perché non sanno che fare della propria vita. La colpa va ripartita è chiaro….ma se ognuno si prendesse le proprie responsabilità.. partendo magari dalle istituzioni pubbliche,(che secondo me andrebbero abolite tutte in quanto inadeguate alle richieste degli utenti) il nostro vecchio ma potenzialmente floridissimo paese potrebbe ancora risollevarsi!

Va ben… oggi continuo a cambiar discorso.. della farm non ce la faccio a parlare!!! Femo n’altra volta valà!! Anzi… mi ricordo, qualora un giorno mi rileggessi in questo post… che devo scrivere un pezzo tutto incentrato sulla “scuola secondo me” e sugli “australiani”!! Ciao Andrea, fa pulito e va in leto presto la sera!!! (direa me mama!)

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5 commenti su “Il lavoro nella nuova farm

  1. Ma lo sai che stà cosa dei peperoni che fossero 3 razze diverse la pensavo pure io… O_oComunque…come cazzo fai tu all\’altro capo del mondo a pensare queste cose?da premettere che per quanto ci lamentiamo della scuola Italiana, da noi si studia di più che altrove. incredibile ma vero!il problema è che ci sprecano e non ci incanalano. la differenza secondo me è questa.Poi essendo noi un paese che ha visto la vera fame solo 50 anni fa, è normale che la fuga dai campi per un lavoro pulito d\’ufficio in giacca e cravatta sia progresso mentre se fallisci "braccia rubate all\’agricoltura".Grobberio rimandato a settembre perchè ci ha parlato poco della Farm e ha messo poche foto dell\’acquario!

  2. Grobberio! Arda che te ghè ancora l\’edera al forte che la te speta!!!

  3. che \’gnurant sti uomini….solo io sapevo di sta storia dei peperoni?????Sole non mi scrivo spesso ma non mi scordo di te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Mi mancano le tue perle!!!!!!!besos

  4. dai grande fra….. che figate che stai facendo…cmq direi che per via di farm ti è andata bene…. un po di fortuna ci sta, se poi ti dai da fare vieni anche premiato…. pure io ho avuto belle esperienze (tolto raccolta delle melanzane) ma ho sentito storie ben peggiori ma anche quelle sono esperienze… behm che dire, sei un grande, fai sto cazzo di secondo visto e goditi il secondo anno, bye bello

  5. La storia dei peperoni non vale solo per i peperoni, ma anche per le olive! Non esistono olive nere e olive verdi; l\’oliva è una sola e la sua colorazione e variazione organolettica dipende solo dal periodo di raccolta e dal trattamento di lavorazione.Cheers

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