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Il lavoro in Farm

Primo giorno di lavoro…

Rimaniamo 2 ore in piedi al freddo ad aspettare alla reception della farm, io, il Luisetto, i 3 brasiliani e altri tantissimi come noi… tutti vestiti in qualche maniera, con abbinamenti improbabili con quanto si è trovato al negozio di seconda mano, li realizzo che non ho nulla in più degli extracomunitari che vengono nel mio paese in cerca di fortuna, gli stessi che ho sempre visto e pensato… ma come fanno a vestirsi così, ma chi glie lo fa fare… e, nel caso dei brasiliani che abitano sotto casa mia, ma perché non se ne stanno a casa loro che si sta bene… ecco, a distanza di qualche anno mi è arrivata la risposta, senza che ormai la cercassi più.. per molti di noi non sono i soldi, non è il benessere… siamo tutti in cerca di qualcosa… qualcosa che ci faccia sentire vivi ancora… e ognuno ha il suo qualcosa!!

Ok, tralasciando questo, finalmente dopo qualche ora di attesa si aprono le porte della farm…. Esce un signore, il capo della farm, tal Dino Rizzato, di chiare origini trevigiane come spiegherà poi al Luisetto, ma che di trevigiano pure lui come tutti gli altri ha oramai solamente il cognome…

Saltati i preamboli, il boss ci divide in gruppi di lavoro…  io lavorerò con Nicola, i brasiliani tutti e 3 assieme   e via così….  Dieci minuti per spiegarci come si allaccia la sacca per raccogliere le mele e poi la fatidica domanda.. Chi guida il trattore? Ehm…. Sorry?!! Si si, il trattore… ogni coppia deve avere uno addetto alla guida del trattore per gli spostamenti da una fila all’altra. Tutti ci si guarda smarriti… nessuno mai ha guidato un trattore in vita propria… Ok, Dino mi punta il dito… TU guidi!! Ma veramente io…. verrei dalla città… io e i trattori insomma…. Don’t worry…. It’s easy! Vabbè… visto che mi pare di capire che scelta non ce n’è poi così tanta decido di accettare!!!

Il mio rapporto col trattore meriterà poi un paragrafo a parte, ma se il Dino avesse saputo in anticipo in che mani si sarebbe messo avrebbe delegato direttamente il Luisetto alla guida del trattore invece di aspettare una settimana!!

Nelle Farm puoi essere pagato ad ore o a cottimo (più raccogli più guadagni), e io ho sempre pensato che la seconda tipologia potesse rappresentare la via migliore per le finanze del raccoglitore, ma se non sei un coreano o un giapponese stai sicuro che non è assolutamente così!!

Ovviamente nella nostra farm venivamo pagati a cottimo, ovvero a cassette…. Ogni cassetta di mele da 400 kg, veniva noi pagata dai 30 ai 38 dollari lordi (25 30 netti!), a seconda del grado di difficoltà della raccolta, se ti devi chinare, se devi usare la scala… quanto sono grandi le mele…

Si insomma… praticamente sempre 30 dollari!!! Sta di fatto che in 8 ore di lavoro c’era chi riusciva a riempire 7, 8 casse tutti i giorni, mentre io e il mio compare, a parte 2 giorni che si è arrivati a 4 e mezza a testa, i restanti 24, tra una chiacchiera e l’altra, tra una risata e una canzone, un sonnetto e un tiro al corvo con la mela… non ci si discostava mai dalle 3, 3 casse e mezza a testa… e avevamo tutti e due maledettamente bisogno di soldi!!! Si pensava ormai di essere i peggiori viste le nostre lunghe pause e le dormite di Nicola che alle volte arrivavano fino alla mezzora, quando un giorno vediamo scritto sul foglio che 2 ragazzi ne hanno fatte 2 e mezza… Osti!! Ma com’è possibile… peggio di noi?!! Casualmente erano 2 toscani!!!! Ragazzi… ma come avete fatto a fare solo 2 casse e mezza?!! E noi s’è fatto una partita a bocce con le mele!!!! Solo che poi sul più bello è arrivato quel rompipalle del supervisore e ci è toccato interromperla!!!! Allora si è fatta poi la guerra con le mele… guarda un po’ che lividi!! (Italiani popolo di lavoratori!!!!) Ma tanto noi dopodomani si parte e si va a Nimbim, al Mardi Grass (festival della Marijuana!!)!! A vabbè!!

Nel complesso devo dire che questa esperienza in farm non è per niente stata dura come pensavo.. non ho nemmeno guadagnato i soldi che pensavo se è per questo ma va bene uguale… non è appunto per questo che sono qui… un mese di ridere e scherzare sui nostri problemi, un esperienza nuova in assoluto per uno che è abituato a vivere in città, mele a non finire… e chi si può lamentare!!

 

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4 commenti su “Il lavoro in Farm

  1. sole….non la porti una mela alla tua Eva Nebbia????????????? :-DDDDBesito!Sara

  2. ciaooo…insomma…lo spirito del viaggio inAustralia e viaggiare e vivere esperienze….senti ti volevo chiedere una cosa…spero mi risponderai presto: dove posso rivolgere per trovare equesto lavoro? io sto a sydney devo farlo per rinnovar eil mio visto….ciao ciao fabriziobxolele@msn.com

  3. ciao!
    ho trovato molto interessante questo racconto, dato che il mio sogno è partire a gennaio per il sudamerica e lavorare in qualche farms o cooperativa nel settore agricolo. mi puoi dire come sei riuscito a trovare questo lavoro? non ho la più pallida idea da dove iniziare!!

    • Ciao!

      Innanzitutto complimenti per la scelta e in bocca al lupo per il viaggio!
      Guarda… in Australia trovare da lavorare nelle farm è molto più semplice che trovarlo in altri settori… Addirittura è disponibile una guida nazionale della harvest line scaricabile gratuitamente anche su internet che ti spiega per filo e per segno dove andare e quando andare per trovare lavoro nelle varie città a seconda delle stagionalità della frutta. In sud america dove? Io non sono mai stato ma qualche amico si… prova a consultare anche questo forum… http://www.tripcentre.org/bbforum/index.php io ci ho sempre trovato informazioni interessanti sopra…

      fammi sapere….

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