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Un capodanno allucinogeno

Surfers Paradise ci fa cagare!!!! A me soprattutto (chissà come mai!!) non è andata giù, e decido quindi che con o senza di loro tornerò a Byron  Bay per passare almeno il capodanno e poi raggiungerli di nuovo salendo insieme destinazione Sunshine Coast a lavorare! Tra l’altro a Surfers abbiamo trovato un altro ragazzo toscano che Marco e Michele avevano conosciuto in un ostello a Sydney e con il quale era subito sorto del feeling. Questo ragazzo, Federico, con il quale avremo fatto poi serata, ci informa che nemmeno lui ha intenzione di rimanere e che la mattina seguente prenderà un bus per Byron. Questo non fa altro che aumentare le possibilità dei ragazzi di tornare con me a Byron, e dopo un breve consulto il gruppo si divide,  Marco, Michele ed io raggiungiamo Federico (che nel frattempo è partito) per il nostro “primo amore”, mentre Davide e Matteo decidono di rimanere a Surfers. E’ ormai il 31 dicembre e non abbiamo nessuna idea di che fare e dove passare la serata. Non abbiamo nemmeno un posto dove stare tanto per cambiare e siccome in Australia è proibito dormire in macchina o nel camper fuori dalle apposite zone dovremmo rischiare moltissimo in quanto si tratterebbe di passare il capodanno in città, inevitabilmente ubriacarci (il che vuol dire anche una birra media col limite di 0,20) e poi prendere i nostri mezzi per spostarci nella zona industriale dove poter dormire indisturbati, ma con i controlli ferrei che ci sono in questi giorni è un rischio che sinceramente non ne vale la candela! Ecco che mi balena per la testa la stronzata…. Si si lo so che non è politicamente corretto ma chi se ne frega… andrò di funghetti allucinogeni!! Qui crescono praticamente ovunque e sono abbastanza diffusi. Non sono solito a questo genere di cose, do il meglio di me da lucido, non sono mai andato oltre allo spinello o qualche litro di birra ma una volta ad Amsterdam ricordo di averli provati, comprati in negozio proprio (con tanto di scatola sigillata, etichetta, dosi e istruzioni per l’uso!!) e l’effetto non mi era dispiaciuto affatto! Decido quindi di recarmi a Nimbim per acquistarli e, nemmeno il tempo di scendere dalla macchina, una vecchia signora trascurata mi “sussurra urlando” mushroom (funghi)…. Azz… ma è destino allora! Mi autoconvinco che non c’è nulla di male, sono comunque una cosa naturale, praticamente sono funghi velenosi che provocano un principio di intossicazione all’interno dell’organismo che sparisce il giorno successivo l’assunzione lasciando solamente l’intestino un po’ sottosopra ma senza creare danni permanenti o bruciare cellule del cervello (che mi servono!!). L’effetto è una percezione distorta e rallentata di tutto ciò che accade intorno a noi (suoni immagini e dimensioni) non intaccando però minimamente la razionalità e la mente come invece può e sa fare l’alcool!  E’ un effetto simile a quello di un acido (mi dicono) ma meno dannoso. Deciso quindi all’acquisto chiedo alla signora di vedere “la merce”. Tempo un secondo e tira fuori un sacchettino del pane tutto unto con dentro 5 o 6 funghi grandissimi neri e sporchissimi che a vederli non gli avrei dato 5 lire in quanto non somiglianti minimamente a quelli acquistati ad Amsterdam, (piccoli, puliti e chiari)!  Vabbè, vaffanculo, è capodanno, compro sti merdosissimi funghi… 30 dollari, senza nemmeno chiedere per quante persone sono ed eventuali controindicazioni (è già tanto che riesce a reggersi in piedi sta signora),  e visto che ci sono la faccio sporca completa e come richiestomi dai ragazzi entro nel museo e compro un po’ di mariuana… tiro fuori un documento e faccio vedere loro che in quel giorno compio gli anni e chiedo un little present (regalino), che per me voleva dire una cimetta in più di mariuana, ma questo mi risponde… an acid (un acido!!) … no, i dont want an acid, I want more gangia… niente da fare, mi rifila sto acido… a caval donato non si guarda in bocca, prendo e me ne vado!!!! (Per rassicurare subito i miei che sennò leggono col crepacuore il resto del racconto, e visto che hanno una certa età meglio non rischiare (!!!!!!!!!!!!!) scrivo subito che nonostante ci sia stato un momento in cui mi sono sentito tentato, non ho mai preso quell’acido) …. è si perché poi sono andato di cocaina tutta la notte…. scherzo scemi!!!!!!!! (con tutto quel che costa!!!!!!!)

Vabbè, gli affari sono conclusi e decido quindi di tornare a Byron! Nel frattempo i ragazzi (tanto per cambiare) si sono intrufolati nell’ostello di Federico ed hanno incominciato i preparativi per la festa. Sfortunatamente quest’ostello si trova di fronte ad una delle poche “discoteche” del posto, e avendoci noi parcheggiato proprio davanti, scopriremo poi che per tutta la serata i nostri mezzi sarebbero stati circondati da agenti in divisa… così per gradire!!!!!

Sta di fatto che noi incuranti della stanchezza che fisiologicamente ci avrebbe assalito più avanti decidiamo che non è un problema la locazione dei nostri mezzi e cominciamo a sbevicchiare e mangiare qualcosa. L’ostello è pieno di gente che canta e balla, sono tutti già ubriachi e sono solo le sette e mezza della sera, io penso che stiano esagerando, non possono tenere quei ritmi fino a mezzanotte….. e invece!!!!  Noi ci si guarda in faccia, ci si consulta un po’, e si decide nonostante tutto che essendo capodanno la si può rischiare, laviamo i funghetti e cominciamo a mangiarli nel sandwich assieme alla carne e all’insalata!!

Andre ma la vecchia ti ha fregato, non fanno un cazzo sti funghetti… fammene un po’ assaggiare un altro…. Ma si va un altro ancora…. E questi li lasciamo li? …. Finiti! Michele Marco ed io diamo ormai per scontato che sti funghetti si siano rivelati una sola (fregatura) e continuiamo a bere, incuranti sempre più di ciò che accade intorno a noi…. Andre che ore sono? Le otto e trentacinque! Senza nemmeno accorgercene cominciamo a ridere tra noi per un nonnulla, nel frattempo il nostro campo visivo si restringe sempre più… passano  i minuti, le ore… noi si continua a ridere e un senso di stanchezza comincia a pervaderci. Guardandoci attorno realizziamo che la gente sta continuando a bere da ore e non accusando il minimo sforzo mentre noi siamo già da buttar via, ma come faranno?!!!  Andre ma guarda un po’ che ore sono?… Sono le otto e trentacinque!!!! Come le otto e trentacinque… lo erano almeno 2 ore fa…. No no, sono le otto e trentacinque ora.. minuto più minuto meno!! Azz… com’è che il tempo sembra non passare più? Ormai il nostro mondo è formato da noi tre… il nostro campo visivo si è ristretto ulteriormente e vediamo praticamente solo dritto, niente intorno a noi esiste più, ci siamo solo noi, le nostre risate, queste FOTTUTISSIME otto e trentacinque che ancora non ci vogliono lasciare e questa strana sensazione…. Passano i minuti, noi ci si trova stranamente sempre più in sintonia… la gente intorno a noi sembra a tratti urlare, a tratti abbaiare, a tratti parlare velocissimamente e a tratti a rallentatore… decidiamo quindi di andare a perlustrare la cucina… improvvisamente diventa quello il nostro mondo, la nostra esistenza.. si sta bene li, entrano delle ragazze, dicono che vogliono farsi fotografare con noi perché siamo “really funny”(foto che posterò poi perché ho ribeccato una di queste ragazze il giorno seguente e mi ha promesso che me le manderà via mail… sono troppo curioso!!!)… sta andando tutto bene, fino a quando eccolo entrare, è chiaramente lui…. siamo unanimi nel verdetto…. è l’uomo cane… la sua bocca ha delle fauci enormi e abbaia fastidiosamente… ci vediamo costretti a scappare dal nostro mondo e trovarci un mondo nuovo…. Siamo stremati, sono appena le nove!!!  La parte migliore del nostro viaggio finisce qui… Io decido che c’è tutto un mondo la fuori e mi appresto ad esplorarlo da solo… cio che vedrò e sentirò durante il mio tour per Byron non lo racconterò perché mi ci vorrebbe un mese solo per quello e non riuscirei comunque a rendere nero su bianco tali sensazioni. Torno indietro, Marco è sempre più sudato ed è entrato in paranoia, pensa di non uscire più da questo tunnel e si immagina di rimanere per sempre a Byron in questo stato. E’ spaventatissimo… vuole andare a dormire ma non se la sente… il furgone è circondato da poliziotti… non può prenderlo ed è vietato dormirci dentro, va quindi sempre più nel panico… Federico, l’unico sano del gruppo (non fuma, non beve e non mangia (funghetti) … a Federì… ma che cazzo vivi a fà stanotte!!!) si offre di ospitare momentaneamente Marco nel suo letto per vedere di farlo calmare un pochino… passano le ore, (sul serio questa volta!!) e giungiamo alle undici e mezza, convinciamo quindi Marco (con non poca fatica) ad uscire per entrare nell’anno nuovo nella piazza principale di Byron, ma questa decisione si rivelerà un impresa impossibile da realizzare! Marco esce dall’ostello, alla vista dei poliziotti si prende nuovamente male e decide di nascondersi dietro un cespuglio per fare pipì…passano i minuti… Marco, hai fatto? Ragazzi, risponde lui…. venite… questa è casa mia… sto benissimo qui!!! Ma come Marco.. è un cespuglio quello… no no, questa è proprio casa mia, venite a vedere che bella, vi faccio entrare, portate la bottiglia che la apriamo qui!!!! Dai Marco esci è pieno di ragni…. No no, non ce n’è… entrate!!! ……… Tagliando corto, dopo mille peripezie riusciremo a convincere Marco a passare il capodanno fuori casa ma non faremo mai in tempo ad arrivare nella piazza principale… passeremo quindi la mezzanotte su un marciapiede a ridosso di una fermata dell’autobus assieme a barboni incuranti dell’evento e a persone festanti che probabilmente avranno avuto storie buffe come la nostra da raccontare per essersi trovate in quel punto in quel momento!! La serata proseguirà poi in maniera tranquilla con l’effetto dei funghetti magicamente scomparso dopo la mezzanotte, e ci vedrà ballare e cantare per altre 3 ore nella main beach sotto la pioggia assieme ad un mucchio di brasiliani ubriachi e festanti che la faranno da padroni da li al mattino seguente!

Feliz ano nuevo a todo lo mundo!!!!

P.s. Molte persone potranno non condividere o rimanere “sconvolte” da quanto da me raccontato, ma non mi interessa!!!! Le persone a me più vicine mi conoscono e sanno che non c’è nulla di cui temere per le mie sorti future… sono un curioso e a parte l’omosessualità vorrei provare tutte le esperienze che la vita sia in grado di regalarmi così da avere veramente una visione della stessa a 360°… fortunatamente poi, non trovo mai nulla che mi piaccia così tanto da potersi trasformare in vizio (non fumo e non bevo regolarmente per esempio!) e anche in questo caso posso trarne comunque un bilancio positivo ma con la consapevolezza che la via migliore per me è quella della sobrietà e che difficilmente ripeterò un’ esperienza simile in futuro! Se con il mio racconto ho indotto in qualcuno la curiosità di provare questi funghetti mi contatti pure…. gli lascio il numero di Marco!!!!!!!!!

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5 commenti su “Un capodanno allucinogeno

  1. te si un mito.-…sono qua che rido da solo come un deficiente!…arrivero\’ anch\’io!!!si si si!!!

  2. …oh jobbino, sei + allucinogeno tu di quei funghetti!!!!!!!!!!!!!!!! 😀

  3. ma quanto cazzo scrivi?ti rendi conto forse non riesco a leggere tutto insieme????Ko tecnico 1-0 per Jobbe palla a centro! LOL

  4. bello ragazzo il racconto… hai reso prorpio l idea… ed è chiaro che dovevi provarli. Bye, me lo sto godendo il tuo blog, scrivi bene

  5. uaaaaaaaaaa…….sei un mito credimi…….bellissimo il tuo racconto………mi ha fattoooo divertiree troppooooooo!!!!!!!

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